Se avete provato a iscrivervi alla nostra newsletter dalla homepage e non avete trovato il modulo, non è un errore. È...

Le fibre Naturali di origine animale parte 3 di 6
La lana e altre fibre tessili
La lana, utilizzata da millenni, è stata sottoposta a numerose trasformazioni per adattarsi alle esigenze dei mercati contemporanei. Oggi, grazie a trattamenti innovativi e nuove applicazioni, la lana rimane una fibra tessile di grande valore, sia per le sue proprietà naturali che per la sua versatilità.
Come rendere la lana più adatta alle esigenze moderne?
La lana, continua a essere un materiale di punta nel settore tessile. Ma come si è evoluta nel tempo per soddisfare le richieste di un pubblico sempre più esigente?
- Partiamo dalle origini: La domesticazione della pecora e l'utilizzo della lana risalgono a millenni fa, con reperti archeologici che attestano la sua presenza in diverse civiltà antiche, sembra persino siano stati ritrovati reperti anche nel neolitico che va dall'8000 al 3500 a.c. . La lana, insieme alla seta, era un bene prezioso scambiato lungo la celebre Via della Seta, collegando Oriente e Occidente.
Oltre alla pecora Merino vi sono altre razze ovine, come la Lincoln e la Romney Marsh, sono state selezionate nel corso dei secoli per le loro particolari caratteristiche della lana. - Curiosità storiche: La pecora merino, la cui origine è incerta, ma gli attuali esemplari derivano dalla razza allevata in Spagna nel XII secolo, che la esportò in tutta Europa durante il Medioevo, mantendone il monopolio e l'esclusiva fino al XVII secolo, rendendola di fatto un bene di lusso, è nota per produrre la lana più fine e pregiata, infatti i maglioni con questo tipo di lana sono più soffici e morbidi.
- Ruolo politico ed economico: Nel Rinascimento, la lana divenne un pilastro dell'economia europea, soprattutto in Inghilterra, dove il commercio della lana finanziò la costruzione di cattedrali e città. Le "Guilds of Wool" (corporazioni della lana) erano tra le più potenti organizzazioni commerciali dell'epoca, se volete approfondire maggiormente in ambito storico trovate l'articolo qui, in Storia della maglieria.
Oggi, per quanto riguarda la sola lana, i maggiori produttori sono la Cina, l'Australia, e la Nuova Zelanda, in Italia la produzione si aggira appena attorno ai 10/12 milioni di kg. ben lontana dalle 340 mila tonnellate della Cina. - Vantaggi ecologici: La lana è completamente biodegradabile e rigenerativa. Le pecore possono essere tosate annualmente senza soffrire, rendendo questa fibra una risorsa sostenibile.
Vi è la possibilità di effettuare trattamenti migliorativi, come il superwash, l'anti-pilling, e trattamenti idrorepellenti, questo per rendere i capi durevoli nel tempo, ma che cosa sono ?
- Superwash: Questo trattamento è un processo speciale a cui viene sottoposta la lana per non rischiare il restringimento nei lavaggi in lavatrice. In pratica, le squame vengono "lisciate" o rivestite con una resina protettiva, impedendo loro di aggrovigliarsi durante il lavaggio. In questo modo, la lana diventa lavabile in lavatrice senza il rischio di restringersi o infeltrirsi.
- Trattamenti anti-pilling: La formazione del pilling, ovvero la comparsa di fastidiose palline di pelo sulla superficie dei tessuti, rappresenta un problema comune, soprattutto per quanto riguarda i tessuti realizzati con fibre naturali corte. Per ridurre questo fenomeno, è possibile adottare diverse strategie. In primo luogo, si possono applicare trattamenti chimici anti-pilling che rivestono le fibre e le rendono più resistenti all'abrasione. In secondo luogo, durante la fase di tessitura, è possibile incrementare la tensione del filato per ottenere un tessuto più compatto e ridurre la fuoriuscita delle fibre, a discapito in questo caso della morbidezza del capo. Infine, l'utilizzo di filati con torsioni più elevate può migliorare la coesione delle fibre e diminuire il rischio di pilling. Tuttavia, è importante notare che i filati con torsioni elevate sono spesso preferiti per applicazioni tecniche, in quanto conferiscono maggiore resistenza e durabilità al filato. La scelta della strategia più adeguata dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di fibra, la costruzione del tessuto e le esigenze specifiche del prodotto finale.
- Trattamenti idrorepellenti: Questi trattamenti creano una sorta di "barriera" invisibile attorno alle fibre, impedendo all'acqua e alle macchie di penetrare nel tessuto. In questo modo, la lana diventa più resistente all'acqua e più facile da pulire, mantenendo le sue caratteristiche di comfort e traspirabilità.
I trattamenti specifici che abbiamo descritto (Superwash, idrorepellenti, anti-pilling) vengono comunemente applicati a prodotti di fascia medio-alta o a prodotti con particolari necessità di utilizzo, come l'abbigliamento sportivo o da lavoro. Questo è dovuto principalmente al costo aggiuntivo di tali trattamenti, che incide sul prezzo finale del prodotto. Tuttavia, è importante sottolineare che alcune aziende che producono su larga scala possono offrire prodotti con trattamenti specifici, pur mantenendo un prezzo competitivo. La scelta di applicare o meno questi trattamenti dipende da diversi fattori, tra cui il tipo di fibra, la destinazione d'uso del prodotto, il rapporto costo-beneficio e le esigenze del consumatore finale, a cui è rivolto il prodotto.
Quali tipo di impiego sono stati fatti negli anni ?
La lana oltre all'abbigliamento esterno è stata utilizzata per: abbigliamento tecnico, grazie alle sue proprietà termo regolatrici, è utilizzata nella produzione di capi sportivi per attività outdoor; nell'arredamento invece, è stata utilizzata ad esempio per tappeti, divani e poltrone che in lana offrono comfort e calore, oltre a proprietà acustiche e antistatiche; viene utilizzata anche nell'automotive, per rivestimenti di sedili e interni, grazie alla sua capacità di assorbire il rumore e le vibrazioni, questi sono visibili spesso sotto forma di materassini acustici proprio per la riduzione del rumore, utilizzati sotto il cofano all'interno delle portiere oppure sotto il tettuccio.
Come e quando è stata scoperta?
La lana è stata scoperta nell'antichità, quando l'uomo ha iniziato ad allevare pecore per ottenere carne, latte e pelliccia. Già nel Neolitico, si lavoravano fibre animali per creare indumenti. Con il tempo, le tecniche di filatura e tessitura sono migliorate, culminando nell’allevamento selettivo di razze ovine, come il merino, per ottenere fibre sempre più fini e morbide.
Quali sono le sue proprietà come fibra?
Elasticità: La lana si deforma senza rompersi, tornando alla forma originale.
Composizione: La lana è composta principalmente da cheratina, una proteina fibrosa che le conferisce elasticità, resistenza e capacità di assorbire l'umidità
- Lana rigenerata: si parla spesso di riutilizzo, è possibile riciclare anche la lana sia da indumenti vecchi, che da scarti di produzione per creare nuovi filati, o tessuti fonoassorbenti riducendo gli sprechi.
- Biodegradabilità: La lana si decompone naturalmente, riducendo l'impatto ambientale. Può impiegare dai 3 ai 12 mesi per decomporsi completamente in condizioni ottimali. In alcuni casi, soprattutto se la lana è stata trattata o le condizioni ambientali non sono favorevoli, la decomposizione può richiedere anche fino a 2 anni. È importante sottolineare che la lana, durante la sua decomposizione, rilascia nel terreno sostanze nutritive utili per le piante, come azoto e zolfo. Per questo motivo, la lana può essere utilizzata anche come fertilizzante naturale o per il pacciamamento del terreno.
- Resistenza agli UV: La lana offre protezione naturale contro i raggi ultravioletti. Le fibre di lana contengono amminoacidi che assorbono una parte significativa della radiazione UV, in particolare i raggi UV-B, che sono i più dannosi per la pelle.
- Termoregolazione: Isola dal freddo e disperde il calore in eccesso, in ambito bio-edilizia essendo elastica e traspirante, grazie alla sua fibra, agisce come un eccellente climatizzatore naturale, da non confondere con i pannelli largamente utilizzati di lana di roccia e lana di vetro, entrambi sono prodotti artificiali, ricavati per quanto riguarda la lana di vetro dalla fusione del vetro e sabbia, per la lana di roccia dalla fusione di rocce vulcaniche, ma non sono biodegradabili e spesso trattati come rifiuto speciale da smaltire. Tornando alla lana di pecora ha proprietà igroscopica contribuisce a regolare l'umidità all'interno degli ambienti in modo completamente naturale, limitando la formazione di condensa. Inoltre, la lana vanta un'elevata capacità fonoassorbente: i pannelli realizzati con questo materiale sono in grado di assorbire circa il 50% del rumore esterno.Quando viene esposta a una fiamma, si carbonizza lentamente senza fondere e rilasciare sostanze tossiche.
Traspirabilità: Favorisce la circolazione dell'aria, mantenendo asciutta la pelle, è altamente traspirante anche quando impiegata in grossi spessori.
Resistenza all'acqua: Grazie alla lanolina, è naturalmente idrorepellente, generalmente assorbe il 33% del suo peso senza dare la sensazione del bagnato.
Ignifuga: Non prende fuoco facilmente e si auto estingue, ha di fatto un punto di infiammabilità molto alto, a 130° C. inizia a decomporsi, può però essere esposta per periodi brevi fino a 200° C., dove a questa temperatura nell'industria si eseguono termo fissaggi.
- Chiamiamolo il lato oscuro: purtroppo ha dei nemici, in casa sopratutto se il capo di abbigliamento non viene utilizzato per molto tempo il primo nemico sono le Tarme si nutrono della cheratina presente nella fibra, è facile trovare dei buchi circolari nel capo d'abbigliamento, per evitare questo almeno una volta all'anno andrebbero lavati, gli altri nemici siamo noi, non vanno lavati i capi con detersivi aggressivi, se gli indumenti ingialliscono o si rompono facilmente allora abbiamo fatto un danno; un altro danno che possiamo causare è lavare i capi non seguendo l'etichetta di lavaggio che generalmente indica a mano oppure ad un massimo di 30 ° C. perché una temperatura più alta può provocare infeltrimento, in questo caso si può tentare ad utilizzare il balsamo per capelli oppure ammorbidenti, lasciarlo agire per almeno 10/15 minuti massimo 30 e poi risciacquare per bene e stendere il capo su un piano pari, cercando di tiralo alla misura precedente e incrociate le dita, questo perché è un metodo fai-da-te che non sempre funziona.
Quali tipi di usi sono stati fatti di questo tipo di filato nel corso dei secoli?
Antichità: Nell'antichità, la lana era un materiale prezioso per la realizzazione di tuniche e mantelli in Mesopotamia, Egitto e Roma. Presso i Romani, questi indumenti, in particolare toghe e mantelli, rivestivano un valore simbolico, indicando lo status sociale di chi li indossava. I Romani, inoltre, contribuirono significativamente al progresso delle tecniche di filatura e tessitura della lana.
Medioevo: Abbigliamento dei monaci e coperte; La lana era il tessuto principale per abiti, coperte e tappeti. I monasteri europei erano spesso centri di produzione della lana.
Rivoluzione Industriale: Con l'avvento delle macchine tessili, la lana divenne accessibile a un pubblico più ampio, pur mantenendo un ruolo importante nell'abbigliamento di alta qualità.
- Età moderna: Produzione industriale di abiti, tappeti e stoffe di alta qualità; oggi la lana è utilizzata non solo per abbigliamento quindi maglioni, cappotti sciarpe e calze, ma anche divise tecniche per sport invernali, calze tecniche e indumenti per attività outdoor, e poi per tappeti, coperte e imbottiture, arredamento, isolanti termici e acustici, e persino in applicazioni mediche come bendaggi, in edilizia per Isolanti termici e acustici per pareti e soffitti
Innovazioni: Tessuti ignifughi per aerei, treni e edifici pubblici.
Elenco Completo di Altre Fibre di Origine Animale
Cashmere: Proveniente dalle regioni del Kashmir (tra India, Pakistan e Cina), è una delle fibre più pregiate e costose, nota per la sua estrema morbidezza e leggerezza. È utilizzato per abbigliamento di alta moda. Ottenuta dalla sottospecie di capra Hircus, è una fibra molto fine e pregiata, utilizzata per la produzione di capi di abbigliamento di lusso.
Mohair: Prodotto dal pelo delle capre d'Angora, è una fibra lucente e resistente, spesso utilizzata in maglieria e tessuti di lusso e per arredamento.
Alpaca: Originaria del Sud America, la lana di alpaca è leggera, calda e priva di lanolina, rendendola ipoallergenica. Simile al cashmere, ma più resistente, è ottenuta dal pelo dell'alpaca, un camelide sudamericano.
Angora: Proveniente dai conigli d'Angora, è una fibra soffice e calda, spesso mescolata con altre fibre per aumentarne la morbidezza.
Vicuna: Considerata la fibra più rara e costosa al mondo, proviene da un camelide sudamericano ed è nota per la sua finezza e calore.
Seta: Sebbene non sia una fibra animale nel senso tradizionale, la seta è prodotta dai bachi da seta ed è utilizzata per tessuti pregiati e lucenti. Prodotta dai bozzoli del baco da seta, è nota per la sua lucentezza, morbidezza e resistenza.
Pelo di cammello: Utilizzato per coperte e cappotti, è leggero e termoregolatore.
Pelo di yak: Proveniente dall'Asia centrale, è una fibra calda e resistente, spesso utilizzata per coperte e tappeti.
La lana, con la sua ricca storia e le sue proprietà uniche, continua a essere una fibra tessile di grande importanza. Grazie a innovazioni e trattamenti moderni, si adatta perfettamente alle esigenze contemporanee, mantenendo il suo fascino tradizionale. Inoltre, altre fibre animali come il cashmere, l'alpaca e la seta arricchiscono il panorama tessile, offrendo opzioni di lusso e sostenibilità.
Di fatto le fibre di origine animale rappresentano un patrimonio straordinario per l'industria tessile. Grazie alla ricerca e ai trattamenti innovativi, queste fibre continuano a essere protagoniste in ambiti tradizionali e moderni, soddisfacendo sia le esigenze di sostenibilità che quelle tecnologiche.
Riepilogo delle fibre naturali di origine animale
Seta:
Origine: Bozzolo del baco da seta.
Proprietà: Lucentezza, morbidezza, resistenza.
Usi: Abbigliamento di lusso, biancheria, accessori.
Cashmere:
Origine: Capra hircus (tibetana e mongola).
Proprietà: Morbidezza estrema, calore, leggerezza.
Usi: Maglioni, sciarpe, cappotti.
Mohair:
Origine: Capra d'Angora.
Proprietà: Brillantezza, elasticità, resistenza.
Usi: Abbigliamento, tessuti per interni.
Alpaca:
Origine: Camelidi andini.
Proprietà: Calore, leggerezza, ipoallergenicà.
Usi: Maglieria, tessuti pregiati.
Vicugna:
Origine: Camelide andino.
Proprietà: Finitura setosa, leggerezza.
Usi: Tessuti di lusso.
Angora:
Origine: Coniglio d'Angora.
Proprietà: Morbidezza, capacità isolante.
Usi: Maglieria, calze.
Yak:
Origine: Bovino tibetano.
Proprietà: Resistenza, calore.
Usi: Maglieria, coperte.
Camello:
Origine: Pelo del cammello.
Proprietà: Calore, resistenza.
Usi: Cappotti, sciarpe, coperte.
Per completezza d'informazione potremmo aggiungere:
Cavallo:
Origine: Crini e pelo.
Proprietà: Elasticità, durezza.
Usi: Imbottiture, pennelli, tappezzeria, archetti per strumenti a corda.
Bisonte:
Origine: Bisonte americano.
Proprietà: Calore, leggerezza.
Usi: Maglioni, sciarpe.
se vi siete persi "le fibre naturali di origine vegetale" trovate l'articolo qui
Se hai altre domande o vuoi contattarci, lascia un commento oppure scrivici!
Leave a comment