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Attenzione all'uso dell'ammoniaca sulla lana

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Di recente mi sono imbattuto in un video, dove si consigliava l'utilizzo dell'ammoniaca per il lavaggio della lana, ATTENZIONE a questo tipo di consigli, perché non è affatto veritiero al 100%

L'ammoniaca per il bucato è un rimedio della nonna potentissimo per sgrassare e smacchiare, ma il suo uso è circondato da miti e rischi reali. Questa guida ti spiega come usarla in sicurezza e su quali tessuti evitarla assolutamente, oltre al fatto che va usata in un ambiente molto areato, quindi finestre e porte aperte, non per ultimo sempre guanti di protezione, e soprattutto non va utilizzata in abbinata con la candeggina.

Avvertenze cruciali: i rischi e quando evitarla

Parto citando il libro di Dario Bressanini "la scienza delle pulizie"per una base scientifica del perché non va utilizzata l'ammoniaca:

Lana e seta

sono tessuti fatti da proteine, che sono molto delicati, non sopportano le alte temperature, perché in questo caso cambiano la loro struttura, e una volta cambiata non è più possibile riportarla allo stato precedente. Se la lana viene cotta ad una temperatura anche superiore ai 30°C. state certi che questa si infeltrirà. 

Le proteine oltre alla temperatura, sono molto sensibili al pH, sia acido che alcalinico, e purtroppo la maggior parte dei detersivi ha un pH alcalinico.

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In aggiunta a questa citazione del libro, se trovate online dei consigli che suggeriscono l'uso di pochissima ammoniaca per recuperare un capo già infeltrito oppure per lavarlo e sgrassarlo, com'è capitato a me di vedere su un social. L'idea alla base di questi video (rischiosissima) è che l'alcalinità gonfi così tanto le fibre da permettere di "allentare" l'intreccio e provare a rimodellarlo. Tuttavia, è un rimedio estremo che spesso finisce per indebolire ulteriormente il tessuto.

Ricorda quindi che l'ammoniaca è nemica della lana perché come tutte le sostanze alcaline danneggiano la lana o fibre naturali di origine animale, le fanno diventare più rigide e meno elastiche, le fanno diventare più fragili e inclini a rotture, lo stesso colore del tessuto da lucente che era tenderà ad opacizzarsi .

La lana e la seta: le fibre nemiche dell'ammoniaca

Tornando al perché non va utilizzata l'ammoniaca, è molto semplice questa infatti ha un pH alcanino, ed è per questa ragione per cui è così aggressiva con le fibre delicate. Le fibre naturali come la lana e la seta sono sensibili ai pH alcalini, come citato anche sopra dal libro "la scienza delle pulizie", che possono gonfiarle, indebolirle e portare all'infeltrimento.

Pro e contro per aiutarti a decidere se usarla sulle tue maglie.


Perché l'ammoniaca è efficace nel lavaggio?

I Pro: Perché usarla solo su contone bianco e fibre sintetiche

  • Rimuove gli odori ostinati: È imbattibile contro l'odore di sudore che rimane intrappolato nelle fibre delle maglie sintetiche o di cotone, dove i normali detersivi a volte falliscono, in questo caso però potrebbe essere sostituito dal detersivo "Deox"

  • Sgrassatore eccellente: Scioglie efficacemente macchie di unto, grasso, creme solari o trucco (fondotinta sui colletti).

  • Ravviva i colori e i bianchi: Aiuta a eliminare quel velo grigiastro o giallastro che i capi bianchi assumono col tempo, senza l'effetto aggressivo della candeggina (che può ingiallire ulteriormente le fibre sintetiche). Se cercate un alternativa, l'acido citrico è un altro ottimo agente naturale che può aiutare a mantenere i bianchi brillanti e a rimuovere le macchie senza danneggiare le fibre.

  • Azione ammorbidente: In acque molto dure, l'ammoniaca aiuta a contrastare il calcare, rendendo le fibre meno rigide. L'acido citrico è un'alternativa più sicura e comune per contrastare il calcare. È un agente chelante che può legarsi ai minerali presenti nell'acqua dura, riducendo la rigidità delle fibre senza danneggiarle.

Una valida alternativa a questi pro è probabilmente l'acido citrico, che:  è un ottimo agente naturale che può aiutare a mantenere i bianchi brillanti e a rimuovere le macchie senza danneggiare le fibre; è un'alternativa più sicura e comune per contrastare il calcare. È un agente chelante che può legarsi ai minerali presenti nell'acqua dura, riducendo la rigidità delle fibre senza danneggiarle; ma non è adatto al 100% per la Lana, argomento di cui si sta parlando, così come l'ammoniaca.

Avvertenze cruciali: i rischi e quando evitarla

I Contro: I rischi e le avvertenze

  • Odore pungente: L'odore è molto forte e fastidioso durante l'uso. È necessario sciacquare abbondantemente, anche più volte con cicli di risciacquo i capi, e aerare bene la stanza.

  • Danni alle fibre delicate: Non usare mai l'ammoniaca su lana o seta. Essendo una sostanza alcalina, può "cuocere" e distruggere le proteine naturali di queste fibre, rendendole secche e fragili, diminuendo di fatto il ciclo di vita dell'indumento acquistato.

Attenzione ai colori e ai tessuti delicati

  • Rischio scolorimento: Su tessuti colorati di bassa qualità o con tinte non resistenti, può causare schiarimenti. È sempre bene fare una prova su un angolo nascosto.

Pericolo chimico: protezioni e misure di sicurezza

Pericolosità chimica: È irritante per pelle, occhi e vie respiratorie.

  • ⚠️ ATTENZIONE: Non mescolare mai l'ammoniaca con la candeggina (ipoclorito di sodio). La reazione crea vapori tossici di cloramina, estremamente pericolosi se inalati.

Come lavare la lana al meglio ?

La lana, di fatto, va sempre lavata a temperature entro i 30° con molta acqua, poco sbattuta, meglio a mano che in lavatrice, se utilizzata in lavatrice meglio usare queste accortezze:

  • Utilizzare sicuramente il simbolo del lavaggio a mano  o per lana  sulla propria lavatrice;
  • visto che lo sfregamento meccanico in lavatrice non aiuta le fibre, potrebbe essere d'aiuto il girare il maglione o l'indumento in lana al contrario;

Per capi in lana e seta: detersivi specifici e pH neutro

  • In Italia, per la lana sono molto efficaci e diffusi i detersivi specifici a base di lanolina, che puliscono preservando le fibre, come ad esempio : Nuncas Wool 1, Woolly (specifico per cashmere e fibre pregiate) e Wexor sono considerati eccellenti, tanto per citarne alcuni.

Quindi dove utilizzare l'ammoniaca ?

Se decidi di procedere, ecco il metodo migliore per le maglie mi raccomando solo in cotone o sintetici resistenti:

  1. In ammollo: Aggiungi un tappo di ammoniaca in una bacinella d'acqua fredda o tiepida. Lascia la maglia in ammollo per circa 20-30 minuti.

  2. In lavatrice: Puoi aggiungere mezzo bicchiere di ammoniaca direttamente nel cestello (se non stai usando candeggina) insieme al detersivo abituale per un lavaggio profondo.

  3. Risciacquo: Assicurati di effettuare un risciacquo extra per eliminare ogni traccia dell'odore caratteristico.

Tabella Riassuntiva: Tessuti Sì vs Tessuti No

TessutoConsigliato?Nota
Cotone bianco✅ SìOttimo per smacchiare e sbiancare.
Sintetici (Sport)✅ SìIdeale per eliminare l'odore di sudore.
Lana✖️ NoDistrugge la fibra in modo permanente.
Seta✖️ NoTroppo aggressiva, macchia e rovina.
Colorati delicati⚠️ CautelaTestare prima su una piccola area interna.

Se proprio volete utilizzare l'ammoniaca per lavare le maglie in lana, pensateci bene, anche 2 volte, prima di rovinare i vostri capi, mentre su cotoni bianchi e naturali e filati sintetici: può essere ok, sui colorati:  ni , ma sulle maglie in lana e seta anche no !!

Se proprio volete fare questa prova, fatelo su capi vecchi, che tutt'al più li scarterete.

E tu sapevi queste cose, oppure hai seguito i consigli del video che era capitato anche a me di vedere ?

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