Se avete provato a iscrivervi alla nostra newsletter dalla homepage e non avete trovato il modulo, non è un errore. È...

Come Lavare la Lana Senza Rovinarla: Guida Definitiva
Perché la lana di oggi ha bisogno di più cura ?
Approfitto di questi primi giorni del 2026, visto che ho tempo per farlo, perché da un video dove si consigliava un utilizzo scorretto di un prodotto per lavare dei capi in maglia, mi ha dato uno spunto per scrivere anche questo articolo, che spiega quali accorgimenti utilizzare per cercare di mantenerlo come nuovo il più a lungo possibile.
Facciamo un po di storia della lana, quindi vi rimando all'articolo sulle fibre naturali di origine animale di questa materia prima.
Partendo invece da storia più recente, e dal nostro percorso lavorativo, possiamo tranquillamente dire che la fibra negli ultimi 40/45 anni ha subito un notevole cambio a livello qualitativo, più per leggi di mercato. Infatti anche se come attività sono solo 35 anni, che siamo in prima linea, come ogni buon artigiano proveniamo da una storia iniziata ben prima quando eravamo più piccoli e, i nostri genitori avevano iniziato a lavorare in questo settore, con macchine a mano per poi passare a rettilinee meccaniche e poi elettroniche, un passaggio naturale dell'industria che da metà anni 60 ad oggi ha subito notevoli trasformazioni fino all'industria 4.0 e oltre.
In tutto questo tempo, la lana utilizzata è passata da una lana a fibra lunga, quindi molto durevole nel tempo, ad una a fibra più corta, che non mantiene così a lungo nel tempo la sua durata con infeltrimento e pilling più facilitati, l'ingresso di grandi consumatori/produttori sui mercati internazionali, ha fatto si che chi acquista grandi quantità ha la possibilità di selezionare la materia prima migliore, contro chi compra quantità più piccole, leggi di mercato, dove "il più grande mangia il più piccolo e detta le regole".
Sebbene l'Italia abbia storicamente eccelso nel settore tessile, la liberalizzazione dei mercati ha comportato la perdita della fornitura di materie prime di largo consumo durevoli. Questo è avvenuto perché l'Italia è principalmente un paese di trasformazione e non di produzione di materie prime. Inoltre, la nostra capacità produttiva non riesce a competere, con quella di nazioni più grandi. La maggior parte della lana prodotta nel mondo proviene da Australia, Cina, Nuova Zelanda e alcuni paesi dell'ex Unione Sovietica, che non solo, sono produttori di materie prime, ma svolgono anche attività di trasformazione.
Premesso tutto questo ecco che oggi, come dicevo vengono utilizzate fibre di lana più corte, questo comporta una vita più breve del prodotto finale rispetto ad una maglia prodotta nel 1970, che potrebbe essere durata anche una trentina d'anni senza formazione di pilling.
Quindi oggi, con l'attuale materia prima, come facciamo a farla durare più a lungo?
I capi in maglia realizzati con lana a fibra più corta sono purtroppo i più predisposti al pilling (i famosi "pallini"), perché l'intreccio delle fibre corte non permette d'avere la stessa resistenza del pelo a fibra lunga, le stesse fibre corte sono più favorevoli nel fuoriuscire dalla trama con lo sfregamento, aggrovigliandosi tra loro, formando i pallini ed infeltrirsi più facilmente.
Per preservarli, sono 2 i punti fondamentali, quello principale è la riduzione dello stress meccanico, poi va protetta la fibra. Tutti gli accorgimenti che negli anni ho imparato li descrivo di seguito:
Partiamo con una strategia, preparazione al lavaggio le 3 tecniche possibili
Rovescia sempre il capo
Questo è un passaggio importante, anche se potrebbe sembrare una banalità, lo sfregamento avverrà all'interno, preservando la faccia esterna della maglia, personalmente lo faccio sempre.
Il trucco del freezer
Questo l'ho imparato di recente, infatti se prima del lavaggio, metti la maglia in un sacchetto di plastica e la lasci in freezer per qualche ora. Il freddo "irrigidisce" temporaneamente le fibre corte, rendendole meno inclini a fuoriuscire e aggrovigliarsi durante il lavaggio, devo mettere un disclimer, perché non ho trovato una base scientifica in merito, quindi letteratura che ne spiega i motivi, mi è stato consigliato in casi estremi, se lavando con tutti gli accorgimenti il maglione continua a fare pilling o ad infeltrirsi, ecco che questa tecnica può essere necessaria, in più è utile anche in caso di tarlo della lana.
Usa un sacchetto a rete
Se per comodità usi la lavatrice, oltre ad utilizzare il lavaggio specifico per lana o lavaggio a mano, inserisci la maglia (sempre a rovescio) in un sacchetto per biancheria delicata. Eviterà che sfreghi contro il cestello in maniera diretta oppure contro altri capi o indumenti, se hai più maglie in lana da lavare, meglio metterli in sacchetti singoli, uno per maglia.
Se potrebbe interessare il sacchetto per biancheria o sacchetto per lavatrice, o Washing Bag a seconda di come lo volete chiamare, noi abbiamo fatto la nostra versione, che trovate --> Qui.
Lavaggio a mano o in lavatrice: Istruzioni Step-by-Step
Il metodo a mano (ideale)
A mano è sempre l'ideale: Usa acqua tiepida, massimo 30°C mai andare oltre questa temperatura, questo perché le temperature alte cuociono la lana, cambiando la struttura della fibra, che poi si restringe e se prima avevate una maglia da adulto poi potreste ritrovarvi con una maglia da bimbo, anche piuttosto rigida.
- Anche se lavate a mano guai strofinare il tessuto contro se stesso, perché questa azione è uno stress meccanico che sicuramente vi farà uscire pelo e pilling, piuttosto muovi la maglia con delicatezza, quasi come se la stessi massaggiando.
Il metodo in lavatrice (se necessario)
In lavatrice (se necessario o se non puoi farne a meno): Usa solo il programma "Lana" o "Delicati". Se puoi selezionare o deselezionare dai programmi alcune funzioni, Escludi o riduci al minimo la centrifuga (max 400-600 giri ✳️), anche se generalmente le lavatrici ormai da anni hanno lavaggi appositi con impostazioni già di questo tipo, attenzione che spesso sono impostate a 800 giri, il che non vuol dire che non possono essere utilizzate a questa velocità, ma il risultato può variare a seconda della qualità della lana e della costruzione del capo; se si hanno capi particolarmente delicati, potrebbe essere prudente optare per centrifughe a velocità più basse, andando appunto a modificare le preimpostazioni di un determinato tipo di lavaggio.
Detersivi specifici ed enzimi: Usa un detersivo a pH neutro per lana, perché questa fibra non sopporta pH alcalini o acidi. Esistono infatti detergenti che contengono enzimi (come la cellulasi) studiati per "mangiare" le micro-fibre che sporgono, prevenendo la formazione del pallino prima che nasca, ammorbidendo la fibra tessile.
Evita assolutamente l'ammorbidente classico, che può allentare eccessivamente le fibre facilitando il pilling;
- Evita di usare il detersivo generico perché questi hanno un pH alcalino, se per sbaglio lo utilizzi è facile ritrovarsi con una maglia infeltrita.
Attenzione nella fase di asciugatura: Mai appenderla !
Non strizzare mai: Arrotola la maglia in un asciugamano asciutto e premi con le mani per far assorbire l'acqua in eccesso.
Asciugatura in piano: Stendi la maglia orizzontalmente su uno stendino (sopra ad un asciugamano asciutto, questo per non far prendere pieghe o segni strani alla maglia stessa, che poi se non vaporizzati a dovere non vengono via facilmente). Mai appenderla sulle grucce oppure con e senza mollette su fili o stendini, questo perché il peso dell'acqua deforma le fibre e le "stira" favorendo l'uscita del pelo corto, ma anche evidenziando i segni della zona in cui è stato appeso.
Il vapore è tuo amico: Una volta asciutta, passa il ferro da stiro leggermente sollevato e senza toccare la maglia, con un getto di vapore costante (senza schiacciare, per evitare la formazione di zone lucide). Il calore umido aiuta a "fissare" nuovamente le fibre nella trama, aiutarsi con le mani, dove possibile, una volta vaporizzata la zona, per portare a misura e togliere pieghe indesiderate sul capo, oppure se avete paura di scottarvi, utilizzare un panno tra il ferro e la maglia in lana, che eviterà zone lucide durante la stiratura, non schiacciare rimane d'obbligo.
Manutenzione e se possibile prevenzione
Il leva pelucchi elettrico a plia: Se il pilling si è già formato, è possibile cercare di rimediare con il leva pelucchi elettrico a pila, che trovo sia un valido strumento; non tirare mai i pallini con le dita (allungheresti ulteriormente la fibra corta, creandone di nuovi e rovinando ulteriormente la tua maglia in lana).
L'uso del leva pelucchi è un'opzione valida per ripristinare l'aspetto del maglione, quando il pilling si è formato o si sta formando, e si inizia a vedere una certa barbetta sulla maglia, che si crea dopo un uso intesivo del maglione, oppure dopo un lavaggio sbagliato. Le zone maggiormente interessate, per sfregamento meccanico, sono sui fianchi e sotto le maniche.
Questo tipo di prodotto lo si trova di diverse marche sia conosciute che non, ed i prezzi vanno dai 10 ai 15 €, non è per tanto una spesa eccessiva, ed in questo modo si riesce a ripristinare un capo d'abbigliamento.
Per usarlo nel modo corretto bisogna stendere il vostro capo in lana su una base piana e possibilmente stabile, come il ferro da stiro o un tavolo; non bisogna premere troppo perché se il maglione non è ben steso si rischia di pizzicare la trama ed è facile creare dei buchi, generalmente questo attrezzo funziona bene perché le lame, tre o sei a seconda del modello scelto, tagliano in maniera netta il pallino che sporge.Riposo: Ebbene si, anche un maglione in lana ha bisogno di riposo, non andrebbe indossata la stessa maglia per due giorni di seguito. La lana ha bisogno di "riposare" per 24 ore, affinché le fibre riacquistino la loro elasticità naturale.
Evita lo sfregamento esterno: Borse a tracolla o giacche con fodere ruvide sono i nemici numero uno delle maglie in lana, o maglie in fibra naturale di origine animale.
Così come scritto in un altro mio articolo, dove spiego di non utilizzare ammoniaca per lavare la lana, questo perché la lana è fatta di proteine, è una fibra delicata, che non sopporta alte temperature sopra i 30°C. perché fa stringere la fibra (infeltrimento), non vanno usati nemmeno prodotti troppo alcalini e nemmeno prodotti troppo acidi, i detersivi per lavatrice solitamente sono alcalini, e l'effetto che fanno è di infeltrire la maglia in lana.
Per gestire la lana in generale e prevenire il pilling, è fondamentale scegliere prodotti che agiscano come "collanti" per le fibre o che ne eliminino le estremità sporgenti in modo invisibile.
Quali sono i migliori detersivi "ristrutturanti" ?
Per le fibre corte, servono detergenti che mantengano l'integrità della cheratina (la proteina della lana).
Perwoll Renew Lana (o marchi simili con tecnologia "Fibrex"): Questi detersivi sono formulati per prevenire l'infeltrimento e, grazie a particolari enzimi, aiutano a levigare le fibre che iniziano a sollevarsi, ritardando la comparsa dei pallini.
Nuncas Wool 1 (Lana e Cashmere): È uno dei prodotti professionali migliori. Contiene proteine del latte che aiutano a mantenere le fibre idratate e compatte, evitando che diventino secche e si spezzino (causando pilling).
Eucalan (Senza risciacquo): Molto amato da chi lavora a maglia. Contiene lanolina naturale, che riveste la fibra rendendola più scivolosa: se le fibre scivolano tra loro invece di fare attrito, il pilling diminuisce drasticamente.
- Ci sono anche altri prodotti come Woolly e Wexor, che sono eccellenti anche per fibre più pregiate.
Cercate comunque, nella zona detersivi del vostro supermercato più vicino e, vedrete che qualcosa di specifico per la lana, di sicuro lo si trova, se specifici per lana oppure se hanno certificazioni per la lana, sono sicuramente prodotti validi.
Esistono metodi "Fai-da-te" Utili ?
Sicuramente in rete trovate chi li consiglia, al momento preferisco consigliare ciò che ho veramente provato, anche perché, bisogna sempre aver presente che qualsiasi prodotto si utilizza, dosato male, si fanno più danni che benefici, in più bisogna sempre aver presente qual'è lo scopo o il risultato finale che si vuole ottenere sul tessuto da trattare, quindi ponderate bene eventuali prove.
Un consiglio di piccola ingegneria domestica
Tra le prove fatte negli anni, spero possa esservi utile anche a voi, in questo caso si parla di un solo maglione. Se la maglia acquistata è nuova e vi "perde pelo", anche se è molto raro che accada, infatti come regola generale, tra i passaggi lavorativi, tutte le maglie di qualsiasi fibra ( naturali, artificiali o sintetiche) , vanno/sono, sempre lavate, proprio per evitare cose di questo tipo, ma anche per fissare la fibra, ed anche per evitare restringimenti indesiderati, la maggior parte dei produttori italiani oggi, esegue questo passaggio fisso, proprio per garantire il prodotto al consumatore finale.
In ogni caso se dovesse capitare che perde pelo, prova a fare solo il primo lavaggio con un po' di balsamo per capelli (quello che usi tu, ma senza siliconi pesanti) sciolto in acqua tiepida. Il balsamo distende le fibre ed elimina l'elettricità statica, che è una delle cause principali per cui le fibre si aggrovigliano tra loro.
Sempre con la stessa procedura che descrivo sotto, può essere utile anche in caso vi si sia ristretto il maglione, con una piccola premessa, perché non funziona sempre; intanto non pensate di recuperare una maglia con taglia da adulto che vi si è ristretta ad una taglia da bimbo, ma se si è ristretta di una taglia o due massimo, quindi 2-3 cm in lunghezza e larghezza, qualche possibilità di riuscita ci sono.
Elenco dei siliconi pesanti da evitare
controlla l'etichetta dei componenti che è presente sul balsamo, che non contenga, uno o più di uno dei seguenti ingredienti:
Dimethicone (e i suoi derivati come Cetyl Dimethicone);
Amodimethicone (difficile da rimuovere senza detergenti aggressivi);
Dimethiconol;
Cyclomethicone (sebbene volatile, può lasciare residui se miscelato ad oli pesanti);
Phenyl Trimethicone.
Evita questi i balsami che li contengono, perché questi creano una pellicola plastica.
Come si usa il balsamo per capelli
Solo per lavaggio a mano: come applicare e utilizzare il balsamo per capelli ?
Diluizione: Non versare mai il balsamo direttamente sulla maglia. Sciogline un cucchiaio (maglione entro i 400 g.) massimo due (maglione max 1 kg), in una caraffa d'acqua tiepida e mescola finché non ci sono più grumi;
Ammollo: Aggiungi il mix alla bacinella dove hai già lavato (e risciacquato) la maglia con il detersivo per lana. Lascia riposare nella bacinella per 10-15 minuti in caso di perdita di pelo, minimo 30 minuti nel caso vi si è ristretto il capo;
Il Risciacquo "Leggero": Non serve risciacquare ossessivamente. Lascia che un minimo di residuo emolliente rimanga sulle fibre: servirà a mantenerle unite ed evitare che "sparino" fuori creando il pilling.
Asciugatura: Come abbiamo detto, strizza delicatamente con un asciugamano e asciuga in piano.
- Riportare in misura: se la maglia in lana si era ristretta una volta risciacquato e strizzato. Nello stendere in piano per farlo asciugare, tirare delicatamente il capo, per cercare di riportarlo in misura, anche più volte, prima della completa asciugatura.
Un piccolo trucco extra: Se la maglia punge un po', in questo caso potrebbe essere misto lana e non lana merinos, aggiungi al balsamo (vedi punto 1 sopra) un cucchiaino di glicerina vegetale (la trovi online qui oppure qui oppure chiedi in farmacia/parafarmacia). Rende la lana incredibilmente morbida, quasi come fosse cashmere.
Quali sono i criteri per scegliere il balsamo giusto sulla lana ?
Il balsamo ideale come scritto prima, deve essere senza siliconi pesanti, perché questi creano una pellicola plastica che col tempo rende la lana "appiccicosa" o incapace di traspirare. Deve invece essere ricco di oli vegetali o sostanze emollienti naturali, ad esempio :
1. Opzioni facilmente reperibili (Supermercato)
Splend'Or al Cocco: Un classico "iper-basico". È privo di siliconi e molto leggero. Non appesantisce la lana e lascia un profumo delicato. È perfetto perché è molto fluido e si scioglie bene in acqua.
Garnier Ultra Dolce (linee Bio o Mandorla Dolce e Fiori di Loto): Controlla sempre che ci sia la dicitura "Senza Siliconi". La versione alla Mandorla è ottima per la sua azione emolliente.
Omia Laboratoires (linea Aloe Vera o Olio di Argan): Sono certificati ICEA, hanno un INCI molto pulito e usano oli che nutrono la fibra senza soffocarla.
2. Opzioni Bio/Professionali (Più performanti)
La Saponaria (Balsamo Moringa e Girasole): Estremamente districante, ideale se hai un maglione che senti leggermente "ruvido".
Alkemilla (Balsamo Arancio e Limone): Molto amato per la capacità di lucidare la fibra, utile per ravvivare il colore delle maglie scure.
Ekos (linea Pierpaoli): Si trova spesso nei negozi tipo Tigotà o Acqua & Sapone; è un prodotto eco-bio molto economico e privo di qualsiasi sostanza sintetica pesante.
Approfondimenti
Perché si formano i pallini (Pilling)?
Il pilling non è colpa dell'acqua in sé, ma della combinazione di tre fattori:
Sfregamento (Frizione): È la causa principale. Le fibre corte, sfregando tra loro o contro altre superfici, si arrotolano creando la pallina.
Calore eccessivo: Le scaglie della lana si aprono con il calore e si incastrano tra loro (infeltrimento).
Shock termico: Passare bruscamente da acqua calda a fredda "traumatizza" la fibra.
L'asciugatura incide se il capo viene sbattuto (come in asciugatrice), aumentando la frizione.
Metodi di Lavaggio a confronto
Perché il lavaggio a mano è il metodo migliore per i maglioni in lana oppure per le fibre naturali di origine animale ?
È il sistema più sicuro perché hai il controllo totale su temperatura e movimento.
Pro: Stress meccanico minimo, rischio di restringimento quasi nullo.
Contro: Richiede tempo e pazienza.
Perché il lavaggio in lavatrice, spesso non è consigliato per lavare i maglie in lana oppure per le fibre naturali di origine animale ?
Il lavaggio in lavatrice, di solito non è consigliato se non ha un programma per "Delicati" oppure "Lana/Lavaggio a mano", o certificazione (Woolmark), questo perché non bisogna mai superare i 30°C. come temperatura, non bisogna superare i 400/600 ✳️ giri di centrifuga meglio meno non di più, ed il tempo di lavaggio deve essere breve.
Pro: Comodità e centrifuga controllata (che toglie l'acqua meglio delle mani).
Contro: Se il sensore di temperatura sbaglia o il cestello gira troppo forte, il capo potrebbe rovinarsi, causando eccessivo sfregamento e shock termico, visto che la lana è sensibile ad eccessivo caldo e stress meccanico.
✳️ Lavaggio a mano o lana 
Questo programma per lavatrice è impostato a circa 800 giri/min. Si tratta di un ciclo delicato che prevede un ammollo prolungato del capo, un lavaggio soft con movimenti minimi e una centrifuga limitata solo allo scarico finale. Evita di modificare i giri: in questo modo, il capo esce umido ma non fradicio, preservandone la forma. Se usi un sacchetto rete per contenere la lana, proteggi ulteriormente il tessuto da attriti e stress meccanico.
Le maggiori case produttrici anche con standard Woolmark hanno questo programma impostato in questo modo:
Giri: Standard 600-800 giri/min (es. Miele "Lana": 800 max, centrifuga breve per ridurre umidità al 30-50%).
Ciclo: Ammollo 30-60 min a 30-40°C + lavaggio non agitante + scarico delicato (non solo ammollo, ma minimale).
No modifiche giri: Aumentarli causa eccessiva umidità/stress fibre (test Woolmark confermano rischio infeltrimento).
Sacchetto rete: Raccomandato da tutti i produttori per isolare da tamburo e altri capi.
Si può usare l'asciugatrice: Sì o No?
In generale, per la lana, l'asciugatrice è sconsigliata, questo perché la rotazione al suo interno crea sfregamento sul capo, ed il calore sopra i 30°C sulla lana creano un alto rischio di restringimento/infeltrimento e aumento del pilling. Però non posso non segnalare che esisto modelli di ultimissima generazione, con certificazione specifica, come ad esempio "Certificata Woolmark".
Va anche considerato che le asciugatrici, non potete utilizzarle anche se certificate Woolmark, mescolando i vari tessuti, infatti se asciugate la lana, vanno introdotti indumenti solo in lana, e sarebbe comunque una prassi corretta utilizzare l'asciugatrice suddividendo per tipologia di tessuto, anche se questo non è per nulla comodo, perché tessuti differenti modalità di asciugatura diversa, c'è il tessuto sintetico che con poco si asciuga, la lana ha bisogno di più vapore e poco giro nel cestello e così via, se si butta tutto a prescindere, solo per far prima come gestione, in realtà poi ci si troverà con capi cotti e capi umidi, proprio per le loro diversità di accumulo dell'acqua e rilascio.
Leave a comment